Il Cremlino e gli UFO, Knapp: “decenni di indagini segrete”

 

Per decenni, mentre l’URSS liquidava ufficialmente il fenomeno UFO come una forma di propaganda bellicosa degli “imperialisti americani”, nelle sale del Cremlino veniva in realtà attuata quella che oggi viene definita la più grande indagine governativa sui velivoli non identificati nella storia mondiale. Questa realtà parallela è emersa grazie all’audacia del reporter George Knapp il quale, stando a sue dichiarazioni, nel 1993 riuscì a far uscire clandestinamente dalla Russia una serie di documenti riservati proprio sotto lo sguardo del KGB, poco dopo il crollo dell’URSS. Oggi, all’età di 73 anni, Knapp ha reso pubblici questi file che svelano un’ossessione russa per gli oggetti volanti non identificati (UAP) durata decenni e gestita ai massimi livelli del Ministero della Difesa attraverso una serie di programmi sistematici e duraturi: dal progetto “Network-AN”, lanciato nel 1979, passando per “Galaxy-MD” (1981-1985) e “Pluton 7” (1989-1990), per giungere infine al programma “Thread 3”, che risulterebbe tuttora in corso. Questi progetti di ricerca non si basavano sulla semplice raccolta informativa, bensì su indagini rigorose condotte su migliaia di segnalazioni di avvistamenti e presunti rapimenti che, secondo i report, subirono un incremento drastico a partire dal 1978. Sebbene i documenti non giungano a una conclusione scientifica definitiva sulla natura degli UFO, essi confermano inequivocabilmente che il governo russo considerava il fenomeno una minaccia alla sicurezza nazionale e un’opportunità tecnologica meritevole di un’attenzione estrema.

Tra i casi più inquietanti riportati nei file spicca l’evento del 13 febbraio 1989 sopra la città di Nalchik. In quell’occasione, centinaia di testimoni — tra cui astronomi, militari e personale aeroportuale — videro un enorme oggetto a forma di medusa, largo circa 136 metri, fluttuare a soli 91 metri dal suolo. Secondo le testimonianze raccolte, una potente luce rossa si staccò dal velivolo per poi dividersi in luci verdi equidistanti che, dopo circa dieci minuti, si fusero nuovamente quando l’oggetto ascese al cielo. Circa novanta minuti dopo, il velivolo misterioso fece nuovamente la sua comparsa, questa volta scortato da un velivolo più piccolo e agile, prima di sparire definitivamente nel buio.

I file descrivono anche presunti incontri ravvicinati con entità extraterrestri. Il 27 giugno 1979, a Derzhavinsk, in Kazakistan, un gruppo di giovani pionieri e i loro accompagnatori si imbatterono in figure nere e snelle, alte tre metri e dotate di occhi rosa acceso. Il giorno seguente, un’insegnante e una bambina videro uno di questi giganti seduto su una sedia nei pressi del loro campeggio. Un altro resoconto dettagliato riguarda il giovane Anatoly Malishev, 18 anni, che nel 1975 affermò di essere stato portato a bordo di un disco argenteo apparso mentre disegnava all’interno di un bosco. Malishev descrisse tre umanoidi, tra cui uno di aspetto femminile, che lo trasportarono su un pianeta privo di stelle ma illuminato dall’interno. Gli investigatori governativi, che lo sottoposero a esami clinici e lo descrissero come un giovane onesto e privo di fantasie, annotarono che Malishev, sebbene possedesse “nervi molto forti”, aveva “facoltà mentali al di sotto della media”.

Tuttavia, il documento più agghiacciante riguarda un incidente avvenuto nell’ottobre del 1982 in una base missilistica nucleare situata nell’attuale Ucraina, un evento che rischiò di innescare la Terza Guerra Mondiale. Mentre diversi oggetti sconosciuti invadevano lo spazio aereo della base, cambiando forma e colore a velocità impossibili, il sistema di controllo del lancio dei missili si attivò improvvisamente in modo autonomo. Senza che il personale russo potesse intervenire, i codici di sicurezza furono inseriti elettronicamente, preparando il lancio di testate nucleari puntate verso New York City. La sequenza si interruppe solo quando gli oggetti scomparvero dal cielo sopra la base. Il colonnello Boris Sokolov, che supervisionò l’indagine ufficiale, concluse che gli UFO avevano preso il comando delle armi atomiche ruse per inviare un messaggio preciso all’umanità.

Di seguito, i PDF per consultare i documenti presentati da Knapp, versione russa e versione tradotta in inglese:

KLAS-TV_20250904_130126-1-russian

KLAS-TV_20250904_130048-1-eng

 

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