In un paesaggio desertico e montuoso come quello del New Mexico, dove le storie di avvistamenti extraterrestri si intrecciano da decenni con la realtà delle basi militari segrete, la scomparsa di un alto ufficiale dell’Aeronautica statunitense ha acceso un dibattito che va ben oltre i confini di una semplice indagine su una persona scomparsa, alimentando speculazioni e teorie che mescolano fatti concreti con l’immaginario collettivo. Ogni giorno negli Stati Uniti vengono segnalate circa 1.600 sparizioni, e sebbene la maggior parte si risolva entro 24 o 48 ore rimanendo confinata alle cronache locali, il caso del Maggiore Generale in pensione William Neil McCasland, svanito nel nulla lo scorso 27 febbraio 2026 intorno alle 11 del mattino nei pressi di Quail Run Court NE ad Albuquerque, sta scuotendo l’opinione pubblica per le sue possibili implicazioni con i segreti di Stato e il mondo degli UAP (Fenomeni Aerei Non Identificati). A più di una settimana dall’evento, con le ricerche che proseguono senza sosta e coinvolgono agenzie federali, familiari e una comunità online affascinata dal suo passato, la vicenda continua a evolversi in un intreccio drammatico di sforzi investigativi e voci contrastanti, mentre le autorità mantengono un approccio cauto, escludendo per ora qualsiasi segno di crimine e trattando il tutto come una scomparsa ordinaria.
McCasland non è affatto un pensionato qualunque: la sua carriera militare, culminata nel comando della Wright-Patterson Air Force Base in Ohio – un sito notoriamente associato a leggende su relitti alieni e ricerche segrete fin dai tempi dell’incidente di Roswell nel 1947 – lo ha reso una figura centrale nel panorama della difesa e della ricerca tecnologica americana, avendo supervisionato per decenni progetti classificati che spaziavano dalla logistica dei missili ai sistemi satellitari del National Reconnaissance Office. Laureatosi in ingegneria astronautica al MIT e arruolatosi nel 1979, ha guidato l’Air Force Research Laboratory (AFRL), un vero impero tecnologico con un budget di 4,4 miliardi di dollari e 11.000 dipendenti, dove ha diretto innovazioni su armi laser, sistemi ipersonici e tecnologie spaziali, custodendo i segreti più profondi della sicurezza nazionale fino al suo ritiro nel 2013. Descritto come un uomo alto 1,78 metri, con occhi azzurri e capelli bianchi, appassionato di attività all’aperto come escursioni, corse e ciclismo nelle colline Sandia, McCasland ha sempre mantenuto un profilo discreto, ma il suo nome è emerso in contesti inaspettati, legandolo indissolubilmente al mondo degli UFO: nel 2016, infatti, le email di John Podesta – ex capo dello staff della Casa Bianca e presidente della campagna elettorale di Hillary Clinton, pubblicate da WikiLeaks – rivelarono che Tom DeLonge, ex chitarrista dei Blink-182 e fondatore della To The Stars Academy, indicava proprio il Generale come il suo “insider” di riferimento, sostenendo che McCasland fosse “pienamente consapevole” della natura dei materiali recuperati a Roswell e avesse guidato i laboratori di Wright-Patterson, dove secondo le più accreditate ricostruzioni sarebbero custoditi resti di tecnologie non terrestri.
La scomparsa è avvenuta in circostanze apparentemente banali, ma che assumono contorni inquietanti alla luce del suo background: quel venerdì mattina, McCasland è uscito di casa a piedi, lasciando il cellulare e senza avvisare nessuno di un piano specifico – un comportamento insolito per un uomo descritto da familiari e amici come meticoloso e in contatto costante con chi gli è vicino – per poi svanire nel silenzio di un quartiere residenziale, come se fosse stato inghiottito dal nulla. La moglie, Susan McCasland, ha lanciato l’allarme poche ore dopo, spingendo l’ufficio dello sceriffo della contea di Bernalillo a emettere un “Silver Alert”, il protocollo d’emergenza riservato a anziani o individui con problemi medici che potrebbero mettere a rischio la loro sicurezza, citando preoccupazioni per la vulnerabilità del Generale dovute a condizioni di salute non specificate, tra cui una possibile demenza che tuttavia amici e conoscenti negano con forza, alimentando un clima di totale incertezza in un contesto dove non è noto nemmeno come fosse vestito o se si sia allontanato con un mezzo. Se per le autorità locali McCasland rappresenta un comune “soggetto a rischio”, per la comunità ufologica e gli osservatori più attenti la sua sparizione potrebbe non essere affatto accidentale, emergendo come un doppio binario drammatico: da un lato, potrebbe trattarsi semplicemente di un caso di fragilità umana legato a un declino cognitivo, dall’altro, l’inquietante coincidenza che a sparire sia stata una persona a conoscenza dei confini estremi della nostra tecnologia, proprio a pochi giorni dai clamorosi annunci di Donald Trump sulla declassificazione dei file relativi a UAP e alieni, solleva interrogativi su possibili interventi esterni per silenziare una figura centrale nel processo di divulgazione.
Le indagini, partite immediatamente e su larga scala, hanno coinvolto non solo squadre locali con cani da ricerca, droni e elicotteri, ma anche l’FBI e l’Ufficio Investigazioni Speciali dell’Aeronautica, in coordinamento con la base di Kirtland dove il Generale aveva prestato servizio in passato, impiegando tecnologie avanzate come l’analisi di dati geolocalizzati, sorvoli aerei e lo scandaglio di filmati da telecamere di sorveglianza e GoPro di escursionisti, senza tuttavia rilevare tracce significative dopo oltre una settimana. “La nostra priorità è trovare il signor McCasland sano e salvo”, ha dichiarato lo sceriffo John Allen, sottolineando la collaborazione interagenzie che ha permesso di perlustrare quartieri, sentieri montani e aree remote, mentre la famiglia ha cercato di mantenere un tono razionale e ottimista contrastando le speculazioni online: in un post su Facebook del 6 marzo, Susan McCasland ha aggiornato il pubblico affermando che non vi è alcun indizio su dove si trovi il marito, ma ha ringraziato le decine di volontari, amici e vicini che si sono uniti agli sforzi ufficiali dispiegando cavalli, droni con diverse capacità e cani specializzati, dissipando voci infondate come quelle che legano la scomparsa al suo breve e non retribuito coinvolgimento con DeLonge – definito “irrilevante” e ironizzato con un “a meno che non sia stato rapito dagli alieni, ma dubito che sia così”. Nonostante l’assenza di prove di gioco sporco, come rapimenti o crimini violenti, l’ufficio dello sceriffo ha ribadito in un comunicato ufficiale che tutte le ipotesi rimangono aperte, esortando chiunque abbia informazioni – anche apparentemente insignificanti, come avvistamenti nei monti Sandia il 27 o 28 febbraio – a contattarli via testo o telefono, ricordando al contempo consigli di sicurezza per gli escursionisti come portare sempre un dispositivo di comunicazione.
La vicenda ha rapidamente catturato l’attenzione dei media e delle comunità online, trasformando la scomparsa del generale in un enigma altamente dibatutto: utenti su piattaforme come X (ex Twitter) suggeriscono che McCasland, custode di segreti classificati su programmi UAP, possa essere stato vittima di un rapimento da parte di potenze straniere come Russia o Cina, o addirittura coinvolto in operazioni segrete legate al Medio Oriente, mentre giornalisti investigativi come Ross Coulthart su NewsNation si interrogano su come un uomo in forma fisica e mentale possa svanire senza lasciare traccia, evocando paralleli con casi simili come quello di Nancy Guthrie e sottolineando la scarsa copertura mediatica rispetto alla statura del Generale. Articoli su testate come The Independent, New York Post e Albuquerque Journal hanno evidenziato i legami con la ricerca UFO, ma le autorità insistono nel scoraggiare speculazioni che potrebbero ostacolare le indagini, confermando che “non abbiamo rinvenuto evidenze di crimini” e che l’FBI, unito alla ricerca fin dal terzo giorno, fornisce risorse specializzate senza alterare la natura dell’inchiesta. A oggi, con le operazioni che entrano nella seconda settimana, il mistero persiste senza risoluzione, lasciando la famiglia e la comunità in uno stato di attesa angosciante: mentre le montagne Sandia continuano a essere perlustrate e le chiamate al pubblico si intensificano, la scomparsa di McCasland non solo solleva domande su cosa possa essere accaduto a un veterano decorato che ha dedicato la vita a proteggere segreti forse destinati a non vedere mai la luce del giorno, ma riflette anche sulle ombre che aleggiano sul mondo della difesa statunitense, dove il confine tra scienza, sicurezza nazionale e mito si fa spesso labile.