“Se aveste visto quello che abbiamo visto noi”: la testimonianza della deputata Luna sulla questione UAP

La scia dei commenti ai recenti annunci di Trump sul rilascio delle informazioni classificate sugli UAP (Unidentified Aerial Phenomena) sembra non arrestarsi. L’ultimo atto di quella che si prospetta essere una saga ricca di colpi di scena è andato in onda lo scorso 21 febbraio nella rubrica “Breaking Story”, su Fox News, dove la deputata repubblicana Anna Paulina Luna, figura di spicco della task force sulla classificazione dei segreti federali, ha rilasciato delle brevi dichiarazioni destinate tuttavia a far discutere.

Intervistata da Martha MacCallum, Luna ha confermato quanto già accennato l’agosto scorso durante il podcast di Joe Rogan, ovvero che le prove analizzate dalla sua task force dimostrerebbero che il fenomeno UAP sia legato non solo a “visitatori” extraterrestri, ma anche a entità molto più complesse, che la stessa deputata ha definito come “esseri interdimensionali”.

“Abbiamo visto prove fotografiche e visive direttamente in briefing riservati”, ha dichiarato Luna, che ha ancorato le sue affermazioni a dati tecnici concreti, soffermandosi sulle capacità di volo mostrate da questi misteriosi velivoli in grado di sfidare i principi della fisica e mostrando una superiorità tecnologica non riconducibile, secondo quanto asserito dalla stessa, ad alcun governo terrestre.

Uno dei punti più interessanti toccati dalla deputata Luna riguarda il filmato ISR (Intelligence, Surveillance, and Reconnaissance) effettuato al largo delle coste dello Yemen. Il video, inizialmente consegnato al collega congressman Eric Burlison, mostrerebbe un UAP intento a deviare un missile Hellfire sparatogli contro. A fronte delle immagini straordinarie, la deputata ha ribadito: “Si tratta di una tecnologia avanzata che non è stata creata dall’uomo”, sottolineando come la questione sia diventata una priorità assoluta per la sicurezza nazionale.

Tuttavia, il nucleo portante dell’intervista sono state le accuse rivolte dalla deputata al Pentagono e alle agenzie di intelligence, ree, secondo la stessa, di attuare quel serrato ostruzionismo che impedirebbe l’accesso ai file classificati ai membri del Congresso regolarmente eletti. In più di un’occasione, a lei e ai colleghi deputati Tim Burchett e Matt Gaetz è stato impedito di visionare materiale sensibile.

“Il governo non dovrebbe operare in segreto in una società libera ed equa”, ha affermato, sottolineando come sia assurdo che dei burocrati decidano deliberatamente cosa i legislatori (regolarmente eletti dal popolo, nonché firmatari degli assegni per la spesa federale) possano o non possano sapere. Ma la denuncia della deputata è andata oltre le questioni burocratiche. La donna ha infatti rilanciato uno degli aspetti più inquietanti riscontrati durante il processo di disclosure, vale a dire quello riguardante la sorte degli informatori.

Luna ha infatti parlato apertamente di minacce fisiche e di morte rivolte a chi ha deciso di farsi avanti per testimoniare, sottolineando che questi cupi dettagli, emersi durante le audizioni private, sono esposti anche dal Segretario di Stato Marco Rubio nel documentario “The Age of Disclosure”, citato dalla deputata come punto di riferimento per comprendere la gravità della situazione.

Nonostante le difficoltà burocratiche riscontrate e gli aspetti più oscuri della vicenda, Anna Paulina Luna si è detta fiduciosa circa il fatto che la questione UAP possa divenire nell’immediato futuro il terreno “bipartisan e bicamerale” che unirà democratici e repubblicani nell’impegno per la trasparenza, affermando inoltre di “non vedere l’ora di condividere tutto ciò e di approfondire ulteriormente la questione con il popolo americano”.

Mentre il pubblico attende impaziente che le prove menzionate vengano finalmente rese pubbliche, la pressione sul Dipartimento della Difesa continua a crescere. Se le parole di Anna Paulina Luna dovessero trovare conferma nei documenti declassificati, non saremmo solo di fronte a una scoperta scientifica, ma a un radicale cambio di paradigma per l’intera umanità. Non a caso, l’affermazione più significativa della deputata durante l’intervista è stata: “Se aveste visto quello che abbiamo visto noi, credereste anche voi”.

I commenti sono chiusi.