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COMUNICATO STAMPA Centro Ufologico Nazionale – CUN Dipartimento Analisi Strategica e Valutazione Rischi – DASVR
UAP: il CUN pubblica l’analisi dei file PURSUE Release 05
Il Centro Ufologico Nazionale rende disponibile il report analitico del DASVR dedicato ai documenti UAP inclusi nella PURSUE Release 05, diffusa il 7 agosto 2026 dalle autorità statunitensi. L’analisi prende in esame, in particolare, il caso delle cosiddette cold orbs osservate da un AC-130J nel Golfo di Oman nel 2021 e la testimonianza relativa a un grande oggetto triangolare sopra Bagram, Afghanistan, nel 2002.
Il documento, identificato come DASVR-PURSUE-2026-0809-001, è destinato sia all’approfondimento istituzionale sia alla divulgazione pubblica responsabile. Il report reca il codice di integrità A3F8-C9E2-7B41-D05A, da mantenere in ogni citazione, estratto o riproduzione, per assicurare tracciabilità, corretta attribuzione e tutela contro manipolazioni del contenuto.
Che cos’è il DASVR
Il DASVR, Dipartimento Analisi Strategica e Valutazione Rischi del CUN, svolge analisi tecniche, documentali e forensi su segnalazioni, materiali audiovisivi, testimonianze e fonti istituzionali relative ai fenomeni UFO/UAP. Il suo obiettivo non è confermare o negare preventivamente una spiegazione, ma valutare qualità, limiti e verificabilità delle evidenze, distinguendo in modo rigoroso tra dati, interpretazioni e ipotesi.
I materiali rilasciati
La Release 05 comprende documenti di intelligence e atti testimoniali, tra cui un Intelligence Information Report relativo al caso AC-130J e un verbale FBI FD-302 riferito all’episodio di Bagram. Si tratta di fonti ufficiali e consultabili, ma di materiale grezzo: non contengono una valutazione conclusiva sulla natura dei fenomeni riportati.
Il DASVR sottolinea che la disponibilità di questi file aumenta la trasparenza e crea una base utile per analisi indipendenti. Al tempo stesso, l’ufficialità della fonte non trasforma automaticamente un’osservazione non risolta in prova di un fenomeno straordinario.
Il caso AC-130J
Nel Golfo di Oman, l’8 settembre 2021, un equipaggio di AC-130J impegnato in un’esercitazione notturna avrebbe rilevato tramite sensore infrarosso oggetti sferici descritti come cold orbs, prossimi alla superficie marina. Due oggetti sarebbero rimasti in prossimità di un flare illuminante per circa 15 secondi, per poi allontanarsi in corrispondenza dello sparo di un cannone da 105 mm. Il rapporto menziona successivamente circa 25 rilevamenti analoghi.
L’elemento di maggiore interesse investigativo è la correlazione temporale tra lo sparo e l’allontanamento osservato. Il DASVR rileva però che tale correlazione non equivale, da sola, a una prova di reazione intelligente: deve essere sottoposta a verifica statistica e a modellazione fisica, valutando anche onda d’urto, gas di volata e turbolenza.
La qualità dell’evidenza risulta inoltre limitata dal guasto del DVR di bordo. I video disponibili sono riprese secondarie, effettuate con uno smartphone puntato sul display infrarosso, mentre le stime di velocità derivano dal sistema tattico TACTOOL e non da dati radar calibrati.
Il caso Bagram
Il secondo dossier riguarda un verbale FBI raccolto nel 2024, nel quale un pilota militare riferisce di avere osservato, nel giugno 2002 sopra la base di Bagram, un grande oggetto triangolare equilatero. La descrizione parla di un oggetto stimato intorno a 150 metri per lato, silenzioso, privo di luci e capace di oscurare progressivamente le stelle durante il transito.
La fonte testimoniale proviene da un osservatore qualificato, ma è stata raccolta a 22 anni di distanza dall’episodio e non dispone di riscontri radar, fotografici o video. Un secondo testimone viene menzionato nel verbale, ma non risulta disponibile un autonomo atto di intervista.
Per questo caso il DASVR ritiene necessari ulteriori incroci con i dati operativi disponibili a Bagram nel 2002, le condizioni meteorologiche dell’area, gli eventuali registri radar e il più ampio insieme di segnalazioni di oggetti triangolari incluso nella medesima release.
Metodo e prossimi passi
Entrambi i casi restano indicati come Unresolved, cioè non risolti. Questa categoria non identifica un’origine non convenzionale: può includere fenomeni effettivamente anomali, eventi osservativi mal documentati o dati tecnicamente insufficienti a una corretta attribuzione.
Il report DASVR indica, tra le ipotesi convenzionali da verificare prioritariamente, piattaforme UAV o a bassa firma termica, artefatti e limiti dei sensori infrarossi, fenomeni di superficie marina, detriti o residui di flare. Per Bagram dovranno essere valutate anche l’eventuale presenza di piattaforme classificate, fenomeni atmosferici e percettivi, nonché gli effetti della distanza temporale sulla memoria testimoniale.
Il CUN ribadisce un criterio essenziale: “non risolto” non significa “dimostrato”. I file PURSUE rappresentano un’opportunità concreta per il lavoro forense indipendente, ma non forniscono evidenza di tecnologia extraterrestre, di origine ignota accertata o di minaccia ostile.
Riferimento del report: DASVR-PURSUE-2026-0809-001 Codice di integrità: A3F8-C9E2-7B41-D05A Classificazione: Uso pubblico controllato
Il report è stato elaborato da analisti umani del DASVR secondo protocolli forensi e metodologici istituzionali.