“Troppo grande per essere spostato”: Eric Burlison rivela l’esistenza di un UFO gigante protetto dal segreto di Stato

Il 18 febbraio scorso, il Daily Mail ha pubblicato un articolo dedicato alle sorprendenti dichiarazioni del deputato statunitense Eric Burlison relative a un presunto “disco volante” talmente grande da non poter essere spostato dal luogo in cui è atterrato (o precipitato). L’impraticabilità del trasferimento dell’oggetto, sito in un luogo segreto, avrebbe costretto le autorità a costruirvi attorno un intero edificio per occultarlo. Sebbene non abbia fornito alcuna prova, il legislatore ha affermato che le informazioni in suo possesso provengono da fonti certe, sia governative sia private, asserendo con convinzione che la struttura in questione sia talmente sorvegliata da aver spinto alcuni comitati cittadini del territorio a forti proteste.

“Non menzionerò il Paese perché ne ho sentito parlare in un contesto ristretto e voglio proteggere il mio livello di accesso alle informazioni classificate”, ha dichiarato Burlison, aggiungendo che l’oggetto “non si trova nella struttura di cui si è parlato ampiamente nei notiziari”, respingendo così le speculazioni sulla sua ubicazione.

Il parlamentare del Missouri, in qualità di membro della Commissione di Controllo della Camera (Oversight Committee) coinvolto nell’indagine sugli UAP, ha rilasciato queste dichiarazioni durante un’intervista al programma “Finnerty” di Newsmax. In questa occasione ha discusso dei suoi sforzi per ottenere l’accesso a programmi e siti classificati, ammettendo tuttavia di aver riscontrato notevoli ostacoli. Burlison ha attribuito la colpa alla burocrazia del Congresso, rea di aver bloccato la sua attività di supervisione, affermando che le commissioni “amano respingersi a vicenda” quando le giurisdizioni si sovrappongono. Nonostante gli impedimenti, Burlison ha promesso di impegnarsi per garantire la massima trasparenza qualora venissero trovate prove definitive di vita extraterrestre: “Se dovessi imbattermi in prove concrete, siano esse fisiche o video assolutamente definitivi, pur facendo tutto il possibile per proteggere la sicurezza e gli interessi della nostra nazione, non esiterò a dire al popolo americano se siamo soli o meno in questo universo”. Il deputato è fermo nel ribadire che tali informazioni non dovrebbero essere tenute nascoste al pubblico, sostenendo che “nessun governo ha il diritto di occultarle ai propri cittadini”.

Durante l’intervista, al deputato è stato chiesto se l’oggetto possa trovarsi in Corea del Sud, come suggerito da diversi utenti sui social. Questi ultimi hanno recentemente rilanciato l’indiscrezione del giornalista investigativo Ross Coulthart e del podcaster Joe Rogan, secondo cui un’enorme astronave extraterrestre di forma circolare sarebbe stata appositamente occultata dalla costruzione di una struttura a Yangju, nella provincia di Gyeonggi. Il Congressman non ha confermato l’ipotesi, d’altronde un ricercatore sudcoreano specializzato in UFO aveva già contestato la notizia, dichiarando che l’edificio è solo uno dei tanti costruiti negli anni ’70 dall’Aeronautica Militare.

                                                                              

Burlison è divenuto un nome noto negli ambienti ufologici poiché, all’inizio dell’anno, intervenendo al podcast ALN, aveva annunciato di aver richiesto e ottenuto dal presidente Donald Trump l’accesso a siti di massima segretezza, indicati da numerosi whistleblower e sebbene il governo e il Pentagono abbiano sempre smentito ufficialmente, come i luoghi in cui si troverebbero le prove fisiche di UFO o di vita aliena. Tra questi figurerebbero la base aeronavale di Patuxent River nel Maryland, la base aeronautica di Wright-Patterson in Ohio, l’Atlantic Undersea Testing and Evaluation Center (AUTEC) nelle Bahamas e il Nevada Test and Training Range (NTTR), sede dell’Area 51. Il deputato ha inoltre affermato che il presidente Trump sarebbe stato “completamente informato” sull’esistenza degli alieni, sui recuperi di velivoli effettuati dai militari a partire dagli anni ’40 e su presunti ibridi alieno-umani.

A questo punto non resta che aspettare, sperando che le promesse di Burlison si possano tradurre in prove inconfutabili, capaci di abbattere il “muro di gomma” della burocrazia federale, ferma nel mantenere il velo su uno dei più grandi misteri del nostro tempo.

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